È molto difficile chiedere sostegno ed aiuto per chi, come noi, è abituato a sostenere e aiutare, ma ora è arrivato il momento per farlo. Siamo piccoli e le Istituzioni non sanno nemmeno che esistiamo; non abbiamo personaggi famosi che ci sostengono e che ci aiutano e non abbiamo nemmeno le centinaia di migliaia di euro che servono per fare gli spot in tv a sostegno di quella o quell’altra causa.

Dobbiamo chiedere aiuto a voi, persone normali come noi, a chi magari ha, giustamente già donato alla Protezione Civile o a qualche Ospedale della propria zona o a quello di Bergamo, a noi così vicino, colpiti dalla emergenza Covid-19. Sappiamo che non tutti potranno fare una donazione anche a noi, ma chi potrà farlo ci aiuterà a ripartire, quando sarà consentito farlo. Il 24 febbraio abbiamo dovuto interrompere tutti i nostri interventi nelle 14 strutture tra RSA, centri diurni disabili, asili e scuole, inoltre non abbiamo potuto iniziare, tra marzo ed aprile i progetti in altre 12 strutture, il tutto nelle provincie di Bergamo, Brescia e Milano, purtroppo le più colpite da questa brutale malattia. Abbiamo perso, come la maggior parte di chi leggerà questo post, alcune persone anche care, ma non vogliamo fermarci, anche per ricordarle con qualcosa di concreto, con l’unica cosa che ci riesce bene e cioè donando ancora tanti sorrisi, insieme ai nostri amati e meravigliosi cani, a tutte quelle persone più fragili di noi che incontravamo fino a quel fatidico 24 febbraio, quando tutto è cambiato.

Non sappiamo dicevo, quando potremo riprendere, probabilmente tra settembre ed ottobre ma quando lo potremo fare troveremo strutture e persone provate da questa emergenza e vorremmo cercare di riuscire a ripartire cercando di non gravare ulteriormente a livello economico sulle loro risorse messe già a dura prova in questi mesi per gli acquisti dei DPI, per sanificare più volte gli ambienti e quant’altro; perché dovremo acquistare anche noi tutte le protezioni necessarie a proteggere le persone che incontreremo e i nostri operatori che ci hanno aiutato tanto e vogliono continuare a farlo, che sono tutti professionisti che si sono correttamente formati e vanno retribuiti, perché nella nostra associazione i dolcissimi cani che fanno gli interventi hanno un rigido protocollo sanitario che costa.

Vorremmo riuscire, con questa raccolta fondi, a donare 1 anno di interventi alle RSA che stavamo seguendo prima dell’emergenza: RSA Fondazione Don Ciriaco Vezzoli di Cividate al Piano (Bg), RSA Fondazione Vaglietti di Cologno al Serio (Bg), RSA Don Orione di Bergamo, RSA Caprotti Zavaritt di Gorle (Bg) RSA Bevedere di Cassano d’Adda (Mi), , RSA Fondazione Don Carlo Gnocchi di Pessano con Bornago (Mi), RSA Casa Famiglia Padre Spineli di Rivolta d’Adda (Cr) e per farlo dobbiamo riuscire a raccogliere 35.000 euro. Stiamo chiedendo aiuto a tutti voi, alle aziende e ai comuni; chi può farlo donando lo faccia subito, tutti insieme ce la faremo. Pubblicheremo costantemente sulle nostre pagine web e social l’andamento della raccolta, chiunque dovrà sapere la cifra raccolta e, quando ripartiremo pubblicheremo tutte le informazioni e le immagini riguardanti i progetti.

Non sappiamo se andrà tutto bene, perché purtroppo non è andata proprio così fino ad ora, ma noi ce la metteremo tutta per poter dire, alla fine di questa emergenza, che siamo stati distanti ma davvero uniti e insieme siamo rinati.